Caro amico ti scrivo

Confesso che, nonostante la mia passione per la scrittura, non ho mai amato scrivere lettere, neanche prima dell’avvento delle nuove tecnologie digitali.
Ho sempre pensato che le corrispondenze epistolari comportassero troppo spreco di tempo e lo penso tuttora: attendi che il destinatario riceva la tua lettera, non si sa quando; attendi che ti risponda; attendi che ti arrivi la sua risposta e via così, fino a ritrovarti senza amici al bar, ottuagenario.
Spaiato, come un fantasmino in lavatrice.
Solo, come il rover Curiosity atterrato su Marte.

Ma forse il motivo principale che mi ha spesso dissuaso dall’intraprendere uno scambio di lettere è stato quello di dover ogni volta uscire di casa per recarmi a imbucare la lettera, una volta imbustata e affrancata.
Lo so, è una pigrizia tutta mentale, ma, ogni volta che penso a questo passaggio, la voglia di scrivere una lettera evapora, come la voglia di andare a lavorare il lunedì mattina.

Probabilmente, è stato per questo motivo che ci ho messo così tanto tempo a scoprire la funzione della leva rossa presente nelle cassette postali americane: non mi interessava. Sicché, non mi sono mai posto il problema.

Negli USA, il postino svolge un doppio lavoro nello stesso momento, poiché, quando passa da casa tua per consegnarti la posta nella buca delle lettere, già che c’è, se vede la leva rossa alzata, capisce che la tua mailbox contiene anche della corrispondenza da spedire, così la preleva e provvede a inviarla.
Un po’ come nei programmi di posta elettronica, dove tutti abbiamo la casella di posta in uscita e quella in entrata, la buca delle lettere degli americani possiede questa doppia funzione.
Pensate non solo al risparmio di tempo, ma anche all’aspetto economico e ambientale.

Inoltre, il furgoncino postale ha il volante a destra, come i veicoli britannici, per permettere al postino di guidare dal lato delle cassette e di infilare e prelevare la posta dalle mailboxes direttamente dal finestrino abbassato del veicolo, senza dover scendere ogni volta.

Il furgone delle United States Postal Service. (Photo by Trinity Nguyen on Unsplash)

Infatti, da un lato, esiste la totale libertà di scegliersi la propria cassetta delle lettere di qualsiasi forma e colore: provate a googlare “creative funny mailboxes” per divertirvi.

La buca delle lettere di un mio vicino di casa, appassionato di kayak.

Dall’altro, esistono regole molto rigide alle quali i proprietari delle diffusissime indipendent houses, ossia le villette indipendenti del ceto medio americano, devono attenersi: l’altezza da terra delle cassette deve essere sempre uguale e corrispondere a quella del finestrino del furgone postale, pena la mancata consegna della posta.

Chiaro, si tratta di un sistema APERTO.
Quindi è molto meno sicuro di quello usato nel Vecchio Mondo, dove siamo più avvezzi a secoli di maramaldi truffatori, siamo perciò abituati a diffidare di qualsiasi occasione renda l’uomo ladro e ci siamo dotati di buche delle lettere che somigliano più a delle casseforti, dove il postino può dunque solo limitarsi a imbucare, non certo prelevare.

Ma siccome anche in America esistono i lestofanti disonesti – altroché! – dove necessario e/o possibile, tipo negli androni dei condominii, assieme alle singole cassette di ciascun condomino, è presente una “Outgoing mailbox”, usufruibile da tutti gli inquilini, dotata di una fessura per imbucare le lettere da spedire e di una serratura accessibile solo dai postini, per la raccolta e l’invio sicuro e veloce della posta in uscita.

Questo purtroppo non risolve i sempre più diffusi problemi dovuti ai furti di dati e di identità ad opera di frodatori professionisti, tanto che l’USPS, ossia il corrispettivo statunitense delle Poste Italiane, raccomanda in ogni caso i cittadini di cercare di inviare la propria posta recandosi direttamente presso i loro uffici, soprattutto quando si tratta di documenti sensibili.

Nonostante ciò, questo tipo di servizio postale porta a porta rimane attivo, in ossequio al principio prediletto dai cittadini USA della fiducia incondizionata nel prossimo, fino a prova contraria.
Lo stesso principio che fa sì che raramente troverete recintati i frontyard delle indipendent houses, o le inferriate alle finestre.

Per coloro che invece manifestano sfiducia crescente verso il sistema di sicurezza pubblico, esistono le cosiddette gated communities, le quali, occorre dirlo, anch’esse si stanno paradossalmente diffondendo in misura sempre crescente, per la ragione opposta, ossia perché evidentemente garantiscono un maggiore senso di protezione a chi non si sente più sufficientemente tutelato.

Ancora una volta, questo Paese si presenta ai miei occhi come una grande scatola piena di tutto e il contrario di tutto, una miscela di elementi opposti che riescono a convivere nonostante le tante divergenze, creando una società estremamente variegata e foriera di slanci e impulsi dalla direzione imprevedibile.
Questo è il lato critico dell’America.
Questo è il lato affascinante dell’America.

Ora scusate, ma devo andare ad alzare la levetta della mia mailbox, perché mi è venuta una gran voglia di scrivere e spedire una lettera ad un mio caro amico.

(P.P.)

Everglades, Florida. La Vivi, presso il più piccolo ufficio postale degli USA.
The Vivi
, at the smallest Post Office of the USA.



Un pensiero su “Caro amico ti scrivo

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