Guidatore inside

Era una delle prime volte che stavo guidando per le strade della Florida.
Canticchiavo “What a wonderful world”, quando tutto a un tratto mi sono imbattuto in un incrocio senza semafori, ma con lo stop presente in tutte e quattro le vie.

Sapevo bene che ci si deve fermare completamente, non importa se l’incrocio sia deserto o stiano giungendo altre vetture.
La propria auto deve arrestarsi prima della linea bianca.
Altrimenti, state pur sicuri che, persino nel deserto dell’Arizona, non si sa bene come né da dove, si materializzerà una volante dello sceriffo per farvi la multa.


Quel giorno, però, mi è capitato anche che, subito dopo di me, da tutte le altre tre vie sono sopraggiunte altrettante automobili, che si sono fermate anch’esse ognuna dietro al proprio stop.

“E ora?!?” Mi son chiesto.

“È finita.” Ho pensato.

“Ora abbassano i finestrini e tirano fuori i Winchester, per decidere chi parte per primo.” Ho immaginato.

Io, armato soltanto del mio cuore traboccante di pace e d’amore, stavo già per iniziare a recitare le mie ultime preghiere, alzare le mani dal volante per metterle sopra la nuca e arrendermi prima dell’imminente sparatoria, quando ho intravisto molto nitidamente, attraverso il parabrezza di uno dei tre pistoleri, una mano che si agitava per sollecitarmi a partire.
Vedendomi reattivo come un lampione, ha cominciato anche a farmi i fari, che qui si usano come strumento di cortesia, non di prevaricazione.
Ora che ci penso, costui aveva anche una vaga somiglianza con Clint Eastwood.

Sono ripartito poco convinto, poiché avevo la destra occupata.
Una volta raggiunta sano e salvo la sponda opposta dell’incrocio, ho visto con la coda dell’occhio, e poi nello specchietto retrovisore, le altre tre automobili ripartire, seguendo esattamente l’ordine con cui erano giunte all’incrocio, dopo di me.

Avevo appena assistito dal vivo alla famosa “Regola Dei Quattro Stop”.

GRANDE GIOVE!

Dimenticatevi, dunque, o voi ch’entrate in USA, la regola della precedenza a chi viene da destra, o a chi ha la destra libera.
Si segue l’ordine di arrivo all’incrocio.
D’impatto, a un europeo, potrebbe sembrare una follia.
Di fatto, una volta compreso e interiorizzato il sistema, ci si rende conto quanto, oltre a rappresentare un segno di grande civiltà, sia addirittura più efficace e democratico del metodo della precedenza a destra, per snellire il traffico e i possibili ingorghi.
Per non parlare della sua utilità in caso di semafori guasti, o peggio ancora, interi blackout cittadini.

Quello che invece, per me, rimane una vera e propria follia, è la mancanza della targa anteriore sul muso delle auto floridensi.
Ma come?!?
La patria di detective stories come Miami Vice, o CSI Miami, così pensa di combattere la criminalità?
Allora vogliamo proprio mettere i bastoni tra le ruote dei nostri eroini preferiti, se impediamo a Serpico & C. di effettuare appostamenti seri e professionali.
Povero Tenente Colombo.
Poveri CHiPs.

A proposito di CHiPs, ecco in sintesi come funziona il codice stradale della Florida per i motociclisti.

  1. Assicurazione: facoltativa.
  2. Casco: facoltativo.
  3. Occhiali da sole: obbligatori.

Prima di decidermi a tornare in sella su una moto, attendo con trepidazione una nuova proposta di legge che renda obbligatorio attraversare gli incroci impennando su una ruota, e facoltativo il numero di passeggeri trasportabili, tutti rigorosamente in infradito.
Anche io voglio una vita come Steve McQueen.

In realtà, mi basta una vita in movimento costante: è inutile restare fermi ad arrugginire.
Perché dovrei cercare di riposarmi proprio ora, che sono ancora vivo? Avrò tutta l’eternità per farlo.
E se invece dovessi reincarnarmi, beh, allora vorrà dire che la prossima vita cercherò di rinascere nella nostra… gatta Milù!

La nostra gatta Milù. Giuro che è viva!

(P.P.)

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