Per QuarKe gestaccio in più

Provate un attimo a fare il numero tre con le dita.
Bene, sappiate che, per gli americani, quello che state mostrando è un… due.
Il pollice non conta. Non esiste. Non è contemplato. Mozzatevelo pure, tanto loro non lo vedono.
Se per chiarire meglio il numero, glielo dici anche a voce, scandendo bene “TRRRIII!” e sbandierandogli in faccia medio, indice e POLLICE, loro ti fissano con lo sguardo di chi pensa di essere vittima di uno scherzo e si domandano se sei capace a contare, mentre tu ti domandi se hanno bisogno di una visita oculistica e subito dopo ti controlli la mano, per essere sicuro di avere ancora un pollice.
Se volete fare un “vero” numero “tre” (3) americano, dovete usare anulare, medio e indice. In tal caso, Il pollice bullizza il povero mignolino, tenendolo bloccato, per evitare che alzi la cresta.
In alternativa, troverete chi usa medio, anulare e mignolo. In questo caso, il pollice se la dovrà vedere con il più ben piazzato indice, da tenere fermo.

Ora, immaginate di trovarvi in un luogo affollato, dove non potete gridare, e di dover attirare l’attenzione di qualcuno distante da voi. Se istintivamente vi viene da mimare lo schiocco delle dita col braccio alzato, non fatelo: per gli americani sareste dei grandissimi maleducati. Si tratta infatti di un gesto molto “rude”, al quale qualcuno particolarmente permaloso potrebbe anche rispondervi:

“COSÌ CI CHIAMI IL TUO CANE!”

Sì, ma stai calmo/a eh.

E allora come si fa?
Niente. Non c’è niente da fare.
Della serie: “… o forse non c’incontreremo mai… ognuno…”
Ma se sentite che la persona che vi sta sfuggendo inesorabilmente potrebbe essere l’amore della vostra vita, allora rischiate, fate gli italiani passionali e altroché schiocco delle dita, mettetevi pure ad abbaiare, se è il caso!
Vi autorizzo io, piuttosto!

Indicare qualcosa o qualcuno con un dito (“to point”) è considerato sconveniente per gli americani, soprattutto se parli della toilette. Che ormai loro rifiutano persino di nominare, tanto che gli uomini la chiamano “men’s room”, le donne “ladies room”. Spesso, è addirittura sostituita con i totalmente asessuati “washroom” e “restroom”, in modo da evitare qualsiasi riferimento allusivo alle pudenda.
Sia mai.
Ma benedetto/a figliolo/a, mi puoi spiegare, di grazia, come posso indicarti dove si trova la toilette se, oltre a non poterla nominare, non posso nemmeno… indicartela???
Sembriamo due mimi che si fissano come loschi figuri, io che cerco di suggerirti la direzione col sopracciglio destro alzato, sforzandomi di tenere le braccia lungo i fianchi, e tu che mi fissi con l’aria di chi sta pensando “che diavolo sta cercando di farmi intendere, con quel suo ammiccare?”
Come giocare a Taboo.
Solo che, se non indovini in tempo, le conseguenze possono essere ben più disastrose di una semplice partita persa.

Sempre a proposito di dita puntate, se volete esprimere soddisfazione per il cibo che state assaggiando, lasciate perdere l’indice puntato e avvitato sulla guancia, accompagnato dall’esclamazione “buooono!”: per gli americani non significa nulla.
Quando vedono qualcosa di appetitoso, loro preferiscono accarezzarsi la pancia con il palmo della mano, solitamente accompagnato dall’esclamazione “yummiii!”

Di contro, gli americani eseguono con estrema disinvoltura un gesto, che per noi è considerato davvero brutto, mentre per loro è invece assolutamente normale, quando non addirittura dotato di connotazione positiva, nel senso che è foriero di buone notizie: il segno del taglio alla gola (“cutting throath gesture”).
A lavoro, per esempio, se il tuo capo ti sta facendo questo gesto col sorriso sulle labbra, ti sta dicendo che te ne puoi andare a casa, che hai finito (“You are cut”), che hai svolto un buon lavoro e ora ti meriti il giusto riposo!
Le prime volte che me lo vedevo fare, pensavo sempre preoccupato: “Oddio, cos’avrò mai combinato ora?!?…”

Ma ecco un altro gesto di cui gli americani fanno un uso smodato:

Photo by Jakob Owens on Unsplash

Qui, ogni tre per due te lo sventolano in faccia. Ha diversi nomi e significati: “Shaka sign” o “Hang loose”, i più comuni. È un segno amichevole, che indica compassione, empatia, solidarietà.
Le sue origini storiche non sono chiarissime, ma, geograficamente parlando, le Hawaii, la California e la Nuova Zelanda ne rivendicano la paternità, forse perché inizialmente la sua diffusione è partita dalle comunità surfiste, di cui i suddetti Paesi rappresentano la culla.

E per quanto riguarda il dito medio?
Nessuna sorpresa: il suo significato è proprio universale!

Photo by Batu Gezer on Unsplash

P.P.

Un pensiero su “Per QuarKe gestaccio in più

  1. Pingback: Per un pugno di gestacci: il body language americano – USA Coast to Coast

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