Vita all’ombra di una palma

Life is better under a palm tree

Da queste parti si usa dire: “life is better under a palm tree!

A me, che ho vissuto quarant’anni nella Pianura Padana, la prima volta che ho sentito dire questa frase,
è venuto spontaneo pensare: “Ma dai? Questa poi! Meno male che me lo hai fatto notare tu, grazie mille! E quand’è che scopriamo l’America, invece? Ehi, un momento, l’acqua calda esiste già e nessuno mi ha avvisato???”

Poi, con gli anni, ho capito che questo detto non è così scontato come si potrebbe credere, soprattutto per chi qui ci vive da sempre.

A circa un anno di distanza dall’acquisto della mia casa, l’uragano Irma si è portato via l’intera recinzione del giardino, per danni di diverse migliaia di dollari.

“Life is better under a palm tree!“, mi ha detto il vicino per rincuorarmi, sentendomi imprecare per non aver ricevuto alcun rimborso dalla compagnia assicuratrice che ogni anno sono obbligato a pagare per la casa (un salasso).

È un motto che infonde coraggio quando le cose vanno storte, perché, ebbene ora vi svelo un segreto – questo davvero ovvio – anche in un posto paradisiaco come viene spesso dipinta la Florida, le cose possono andare male, a volte malissimo.

“Life is better under a palm tree!“, ha esclamato un amico floridense, quando è arrivata la pandemia e siamo rimasti tutti a casa disoccupati per due mesi.

Questa frase è di conforto, perché ricorda ai locali che, per circa trecentosessantacinque giorni all’anno, avere la possibilità di poter andare anche solo un’oretta a rilassarsi un po’ in spiaggia e ricaricarsi per affrontare la tempesta del momento, in fondo è un piccolo asso nella manica che può cambiare le sorti di una partita complessa e apparentemente compromessa.

“Life is better under a palm tree!“, mi ha consolato la dottoressa, vedendomi affranto per l’ennesima polmonite di mia figlia Corinne.

In Florida o in Valle di Susa, ciascuno ha comunque i propri piccoli e grandi ostacoli da superare, fasi buie da rischiarare e battaglie da vincere.

L’importante è tenere sempre duro e godersi poi gli attimi in cui la danza della vita torna a scaldarci il cuore con i suoi passi dolci e leggeri: a quel punto, approfittatene per ballare lasciandovi guidare da lei.
All’inizio potrà spaventarvi, ma tranquilli, prendete un bel respiro: state solo per rinascere.

P.P.

“Il sole e la palma”, per gentile concessione di Corinne (5 anni).

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