Due pezzi di pizza pazza

In uno dei miei post precedenti, “Un pezzo di pizza pazza“, raccontavo a proposito di un piacevole rituale, che ho la fortuna di vivere quasi quotidianamente, presso l’azienda dove lavoro: la distribuzione gratuita di fette di pizza ai dipendenti.

Durante una di queste occasioni, mi sono ritrovato ad addentare la mia strameritata fetta di pizza assieme a Joe, giovane cameriere americano. Quella sera, nel sentire il consueto urlo: “Pietro, pizza!”, ho abbandonato all’istante ciò che stavo facendo e mi sono piombato nel retro delle cucine, affamatissimo.
Davanti a me, un paio di teglie invitantissime: d’istinto, ho puntato inizialmente quella tutta tempestata di appetitosi dadini di emmenthal. Immediatamente dopo, ho virato verso la seconda scelta, in quanto mi sono reso conto, avvicinandomi, che i cubetti gialli erano in realtà pezzettini di ananas, ingrediente con cui in queste zone si usa spesso condire la pizza, sembra a causa delle influenze gastronomiche caraibiche e/o hawaiane.
Spero di non sollevare un polverone su cosa si può mettere o non mettere sulla pizza, lungi da me. Ma quella sera, a Joe, che nel frattempo stava proprio gustandosi  la “Hawaian Pizza“, non dev’essere sfuggito il mio improvviso cambio di direzione, perché mi ha subito chiesto:

“What’s going on, Pietro? Don’t you like that pizza?”
“That’s not pizza, Joe.”
“Why?”
“You can’t put pineapple on pizza!” Ho esclamato di getto, con fare sprezzante e traboccante di orgoglio italico.
“C’mon Pietro”, ha risposto lui ridendo, “on pizza you can put whatever you want! That’s why pizza is so wonderful! AHAHAH!”

Mentre il boccone mi andava di traverso, ho avvertito l’impeto di sfidare Joe in un duello da far west nei corridoi del ristorante, accompagnato dalla colonna sonora dello spaghetti western “Per un pugno di dollari”, del compianto Maestro Ennio Morricone:

Eeeh??? Un americano che spiega divertito a un italiano cosa si può mettere o no sulla pizza???
Ma io mi metto a mordere un hamburger succulento, dopo averci spalmato sopra la crema al mascarpone del Tiramisu. Esclamando, poi, di fronte al tuo sguardo disgustato: “C’mon Joe, on hamburgers you can put whatever you want! That’s why hamburgers are so wonderful! AHAHAH!”
Così. A sfregio.

Solo che non posso: ho un palato da difendere.
In realtà, non ce l’ho più, da quando mi è successa una cosa che non oso quasi confessare a nessuno.

Che faccio, confesso?

E va bene, togliamoci questo dente malato, ma solo nel prossimo post della serie, intitolato “Tre pezzi di pizza pazza“!

P.P.

 

2 pensieri su “Due pezzi di pizza pazza

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